Ghostwriters

Ghostwriters doveva essere il titolo dell’album quando ho cominciato a registrarlo nel 2010.
L’idea di fondo era che l’underground, nell’hip hop come in tutti gli altri generi musicali, è lo scrittore fantasma che sta dietro alla musica mainstream e a tutto quello che passa in tv.
L’underground compone, sperimenta, si sbatte, lo “scrittore famoso” se ne appropria con pochi spiccioli e poca fatica e lo pubblica a suo nome.

Il beat è di 2funk (ne esiste una versione su beat di T-Bob aka Doc), al rap mi aiuta Jago. Nella prima versione c’era anche una strofa di Incro, che però poi, visti i tempi biblici di pubblicazione dell’album, ha usato la sua strofa per il suo progetto “Catalessi“.

Testo di “Ghostwriters”

You! Call me Ghostwriter, an hero without face, I’m a ghost rider, absolutely mad just like Spider, if you can’t see me you need more sharpen. You! Call me Ghostwriter, an hero without face, I’m a ghost rider, absolutely mad just like Spider, if you can’t see me you need more sharpen.

ZORBA: Tu! Chiamami ghostwriter, un eroe senza volto, sono un Ghost-Rider, sono un pazzo sconvolto, sembro un po’ Spider, se non mi vedi, bastardo, hai bisogno di più Sharpen. Cresciuto all’ombra da sempre, puoi chiamarmi Zorba il Rapper, Sozefint o Stefano, in fondo questo dipende; italiano e bresciano, questo ti sorprende? C’è chi apprende dalle tende, in fondo in fondo un gitano. E la musica ha pecche in questa strana Italia, voi avete le anime secche come Mortisia ed Olvia, e sono tutte baldracche queste figlie di Alessia: tra vacche, checche e gnocche sciocche restano solo parrucche. Noi siamo la musica vera, voi solo statue di cera, sempre quelli da decenni e c’eravate da allora. Io non mi piego, mi spiego, sono la vostra chimera, siete glaciali come l’era insieme a Sid e a Diego.

You! Call me Ghostwriter, an hero without face, I’m a ghost rider, absolutely mad just like Spider, if you can’t see me you need more sharpen. You! Call me Ghostwriter, an hero without face, I’m a ghost rider, absolutely mad just like Spider, if you can’t see me you need more sharpen.

JAGO: Scrittore fantasma, lirico ectoplasma, demonizzo la penna, possiedo il tuo ghettoblasta. Piscio in testa a clip movie da Blockbuster. Sei stupido, per scacciarmi cerchi i Ghostbuster. Modello basi di concetti come Patrick Swayze, pronto a svanire nell’ombra tipo dove sei? Resto sempre ragazzino come Casper e resisto con i miei venti come Custer. Spirito di una musica uccisa da chi la crea, mi fa tornare una fotta paranormale, sul palco paranimale, attitudine abnormale, vuoi sparare all’underground? Devi ucciderne l’idea. Ti ho insegnato che non esisto, call me Kayser Soze, sono il natale passato che stanotte viene e riscuote. Sono l’uomo senza ombra, ma alla luce del sole, scrittore fantasma, il tuo incubo peggiore.

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zorba

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Art Director a Linea di Confine
Zorba fa rap a Brescia dal 1999, dal 2001 con la crew BCK. Con il gruppo Oceano delle Tempeste (Neko, Zorba e 2funk) ha pubblicato nel 2001 "Schiena vs Schiena". Da solista gli album "Musiche da Atlantide" (2005), "Prima legge di Murphy" (2007) e "Io dissento (Storia di un impiegato)" (2009) con lo pseudonimo di na1ke. Partecipa ai primi 4 volumi della compilation di hip hop bresciano Made in Brescia. Nel 2013 incontra Loopin e conosce Supa Kala, El Veterano e Bert, dal quale nasce il progetto SONS OF BABEL. Nel 2015 esce il suo ultimo album, Sogni fatti a mano.
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