La mia generazione non gioca 2funk Rmx

Ecco la traccia che precede l’uscita del mio album Sogni fatti a mano.

Si intitola La mia generazione non gioca, qui proposta nel remix di 2funk.

Il brano parte dalla canzone di Gaber “La razza in estinzione” (erroneamente intitolata La mia generazione ha perso, che invece è il titolo dell’album) di Giorgio Gaber (da cui anche il Resho ha tratto un pezzo omonimo).
Gaber analizza la sua generazione, quella del Sessantotto e della rivolta, e giudica male e con una malinconia disperata tutte le sconfitte che aveva subito e dalle quali sembrava non potersi più riprendere.

Io parlo della mia generazione: la generazione dell’indifferenza, di quella che non è che ha perso, ha anche smarrito la voglia di provare a giocare. Distrutta dai pessimi esempi della generazione sessantottina che diventa schiava del sistema e del potere; l’esempio è quello di Paolo Limiti, prima si fa chiamare “Straccio” quando è un’attivista di Lotta Continua, poi passa a “Il Giornale” di Montanelli per attaccare De Mita, fonda una rivista di Comunione e Liberazione e poi passa a dirigere i TG di Mediaset.

La mia generazione invece è quella che se ne fotte, che non fa nulla, che resta a guardare, che è indifferente. E l’indifferenza è la causa del fallimento.

Testo di “La mia generazione non gioca Rmx”

La mia/ generazione non ha perso/ come quella di Gaber/ e quel che pensa è denso/ come un testo di Faber/ non riesce a esprimerlo penso/ ma in fondo è normale/ è che non ha perso/ non vuole partecipare/ e voi/ giornalisti imbarazzanti/scribi schiavi dei potenti/ci parlate di valori/ e noi vuoti e arroganti/ ma gli ideali che predicate/ siete Voi ad averli persi/ e se Paolo Straccio fa la lotta di sinistra/ poi attacca De Mita da destra/scivola nei CL con quella cazzo di rivista/dirige i tg di regime/chi ci insegna la coerenza?/ il sessantotto è fallito avete lasciato la strada/ disinteressati a tutto/ come Duchamp e i Dada/ un mondo nuovo/ ma quello vecchio vi aggradava/ vi siete venduti col sorriso/ al diavolo che veste prada/

La mia/ generazione non gioca/cerca luce in fondo al tunnel/ ma è sempre più fioca/ una/ soluzione la invoca/ tra il bianco e il nero/ se deve scegliere sfoca/ La mia/ generazione non gioca/ sta fissa in tribuna/ e alla fine non gioca/ e non c’è/ rivolta o fumo nell’aria/ non c’è niente che la mia/ generazione la infuoca/

Ti alzi tardi dal letto/ ancora a casa dei tuoi/ lo stipendio ti sta stretto/ è una vita da insetto/ e un mutuo maledetto è impossibile/ con un contratto a progetto/ Fanno leggi alla casta per rimandare la galera/ è l’inverno dello Stato/ e non è prevista primavera/ solo fumo negli occhi nei tg della sera/ qui la giustizia è più introvata della porta della tredici nera/ la storia segue i suoi miti/ un regime ha un solo partito/ questo governo fa liti/ il nostro bilancio è fallito/ la speranza e nei siti/ o in un reame agguerrito/ ma siamo i figli falliti di un cambiamento fallito/voglio aria o mollo/ se la droga è controllo/ l’astinenza è rivoluzionaria/ ma siamo molli siamo a 100 di slump flow/ una tribù di occhi rossi che non correggi con Photoshop

La mia/ generazione non gioca/cerca luce in fondo al tunnel/ ma è sempre più fioca/ una/ soluzione la invoca/ tra il bianco e il nero/ se deve scegliere sfoca/ La mia/ generazione non gioca/ sta fissa in tribuna/ e alla fine non gioca/ e non c’è/ rivolta o fumo nell’aria/ non c’è niente che la mia/ generazione la infuoca/

la storia segue i suoi miti/ un regime ha un solo partito/ questo governo fa liti/ il nostro bilancio è fallito/ la speranza e nei siti/ o in un reame agguerrito/ ma siamo i figli falliti di un cambiamento fallito/

La tua/ generazione ha perso Giorgio/ fallito il grande cambiamento/ ve lo siete giocato puntando/ le jeux sont faits/ il dado è tratto/ avete firmato il contratto/ il mondo nuovo è distrutto/ i vostri culti di Iside/ le vostre serate acide/ qualsiasi cosa per non piangere la caduta di Atlantide/ ma la mia/generazione non gioca/ sta fissa in tribuna/ e alla fine non gioca/ e se gioca/ lo fa in campionati stranieri dove la paga è più buona/ dove la vita funziona/ dove i capi non corrono dietro a qualche battona/ e io?/ io resto, del resto sogno la rivolta/ in questo palinsesto/ calpesto qualche testo che sogno/ ho come un sesto senso/ l’ho già visto come un deja vu/ la mia generazione sollevata/ la vostra appesa a testa in giù

La mia/ generazione non gioca/cerca luce in fondo al tunnel/ ma è sempre più fioca/ una/ soluzione la invoca/ tra il bianco e il nero/ se deve scegliere sfoca/ La mia/ generazione non gioca/ sta fissa in tribuna/ e alla fine non gioca/ e non c’è/ rivolta o fumo nell’aria/ non c’è niente che la mia/ generazione la infuoca

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Art Director a Linea di Confine
Zorba fa rap a Brescia dal 1999, dal 2001 con la crew BCK. Con il gruppo Oceano delle Tempeste (Neko, Zorba e 2funk) ha pubblicato nel 2001 "Schiena vs Schiena". Da solista gli album "Musiche da Atlantide" (2005), "Prima legge di Murphy" (2007) e "Io dissento (Storia di un impiegato)" (2009) con lo pseudonimo di na1ke. Partecipa ai primi 4 volumi della compilation di hip hop bresciano Made in Brescia. Nel 2013 incontra Loopin e conosce Supa Kala, El Veterano e Bert, dal quale nasce il progetto SONS OF BABEL. Nel 2015 esce il suo ultimo album, Sogni fatti a mano.
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