Recensione di Eredi della Sconfitta di Fronte Unico

Eredi della Sconfitta

Eredi della Sconfitta
8

Flow

8/10

    Beats

    8/10

      Contenuti

      9/10

        Grafica

        8/10

          Pro

          • Contenuti
          • Non il classico Hip Hop, ma un suono comunque interessante
          • È in freedownload

          Contro

          • Testi decisamente schierati

          Il 22 Febbraio 2017, in concomitanza con l’anniversario della morte di Valerio Verbano, è uscito il primo disco di Fronte Unico, gruppo rap militante bresciano composto da Zorba e Mekis.

          Sia il nome del gruppo che il titolo dell’album non lasciano spazio all’immaginazione riguardo al concept dell’album, rap militante duro e crudo sia nei testi che nei beats, e personalmente mi è piaciuta molto la fusione tra i diversi gusti musicali dei due componenti del gruppo che hanno dato vita a qualcosa di unico.

          L’album si ascolta bene in tutta la sua durata e riguardo ai contenuti sembra quasi un documentario musicale; nomi e avvenimenti citati nei testi raccontano fatti interessanti della vita politica italiana che magari non sono noti ai più.

          Le produzioni sono curate e molto varie: si passa da tracce molto aggressive come “Eredi della sconfitta” e “Omicidi di Stato” a tracce più “classiche” come “Dov’è finita la sinistra?”, “Per chi suona la campana” e “La metro degli esclusi”, passando da produzioni che definirei emozionanti come “L’ultimo respiro fa da testamento”, senza dimenticare la passione per la musica dub di Mekis, artefice di tutti beats, riconoscibile in “Welcome refugees” e “Il dub degli esclusi” dove viene inserita anche la voce del beatmaker creando veri e propri featuring.

          I testi e il rap di Zorba si sposano perfettamente con le produzioni, pur essendo così diverse tra loro; a mio parere la sua performance in “L’ultimo respiro fa da testamento” è a dir poco splendida, il rapper bresciano fa trasparire le emozioni dalla propria voce e la musica fa il resto: questa rimane la traccia che preferisco dell’intero disco.

          Un’altra delle tracce che mi hanno colpito sin dal primo ascolto e “Dov’è finita la sinistra?” forse il pezzo più leggero e satirico del progetto; di certo non un pezzo privo di significati, ma è molto interessante come Zorba in questa traccia sia riuscito ad esprimere concetti molto importanti in chiave comica, creando un atmosfera divertente per una delle domande che probabilmente molte persone si sono fatte in questi ultimi anni… Dove è finita la sinistra?

          Insomma consiglio a tutti di dare un ascolto a questo LP targato Cockroach International Production anche perché è disponibile in free download sul sito www.fronteunico.org e non c’è quindi scusa che tenga: bastano la voglia e una connessione a internet.

          The following two tabs change content below.
          Loopin
          Loopin, classe 88, nasce e muove i primi passi nelle produzioni a Brescia. Inizia nel 2006, in collaborazione con Kidd, realizzando svariati mash-up per poi iniziare a produrre, nel 2008, veri e propri beats per il gruppo OverSeasNation Crew composto da Supa Kalà, El Veterano, Simo e Kidd. Negli anni seguenti collabora con svariati artisti della scena locale e non; tra le più significative ci sono le collaborazioni con Diesel Mc, Resho, Bert, Dvn (Belgio), Dito du Cartell (Inghilterra) e X (Germania). Attualmente lavora alla produzione dei nuovi dischi solisti di Zorba, Supa Kalà, Bert e El Veterano oltre all’essere il beatmaker ufficiale della Sons of Babel Family composta da Zorba, Bert, El Veterano, Supa Kalà e lo stesso Loopin.

          Lascia un commento

          Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *