Recensione di All amerikkkan bada$$ di Joey Bada$$

All amerikkkan bada$$

All amerikkkan bada$$
8.375

Flow

9/10

    Beats

    9/10

      Contenuti

      9/10

        Grafica

        8/10

          Pro

          • Contenuti
          • Data d'uscita rispetto agli avvenimenti della scena mondiale
          • Il progetto si ascolta facilmente per intero, tutte le tracce sono collegate

          Contro

          • La scelta del primo singolo

          Il mese di Aprile è stato sicuramente un mese importantissimo nel panorama Hip Hop d’oltreoceano, con release da parte di Tech N9ne, Kendrick Lamar, K.Dot, Allan Kingdom, Joey Bada$$ e molti altri.

          Joey Bada$$ rimane uno dei rapper che attualmente preferisco nella scena Hip Hop statunitense, e appresa la notizia dell’uscita di All Amerikkkan Bada$$ non ho esitato ad ascoltare il nuovo progetto del rapper newyorkese.

          Partirei col dire che se a 17 anni al tuo primo mixtape ti viene affibiata l’etichetta di “next big thing” i casi possono essere soltanto due:

          1. Effettivamente manterrai l’etichetta che ti è stata data;
          2. Sarai un flop totale.

          Dopo i suoi primi mixtape (Summer Knights e 1999) con sonorità boom-bap Joey esce con il suo album di debutto (Bada$$) dove il rapper unisce oltre al buon vecchio boom-bap anche sonorità decisamente più sperimentali ed altre che definirei quasi pop; questo mix di generi forse ha fatto sì che l’album fosse un po’ confusionario e non avesse una linea ben definita anche se sicuramente si tratta di un album a parere mio decisamente positivo.

          Negli ultimi 4 anni ha attraversato dei brutti momenti con la scomparsa di Capital STEEZ e di due suoi cugini Junior B Fly e Rell Shank. In un intervista all’emittente Hot 97 rispose:

          “Mi chiedono di continuare a fare quello che ho fatto. E questo è ciò che mi tiene forte e mi motiva.”

          Nonostante questi tristi avvenimenti Joey ha mantenuto una visione positiva sulla vita, maturando e migliorando ulteriormente la sua sostanza lirica sempre in stile anni ’90 con l’uscita di ALL AMERIKKKAN BADA$$.

          Questo album è una denuncia alla corruzione e alla frode presente negli Stati Uniti d’America, sotto un certo punto di vista mi ricorda album come AmeriKKKan Most Wanted di Ice Cube e AmeriKKKan Korruption di Capital STEEZ’s, Joey sfrutta la sua voce per sostenere il movimento anti-Trump e denunciare le ingiustizie che la popolazione afroamericana è costretta a sopportare ancora oggi.

          Già il titolo stesso dell’album indica chiaramente che il concept del progetto sarà politico e di protesta, poi la prima canzone “Good Morning Amerikkka” non lascia più spazio ai dubbi esponendo chiaramente dove andrà a parare questo progetto: razzismo, discriminazione e la violenza della polizia.

          Ebbene sì, queste sono ancora le piaghe che il paese delle possibilità si porta tutt’ora appresso, quindi aggiungerei che le cose non sono poi così cambiate dagli anni ’90 e dall’ uscita dell’album di Ice Cube. Donald Trump è continuamente bersagliato in tutto l’album, ma Joey non fa sconti neanche ad Obama ed ai precedenti presidenti nella traccia di chiusura “Amerikkkan idol” che rappresenta anche una delle tracce più strutturate e complete a livello lirico con frasi come “I’m out for dead presidents to rapresent me, cause I’ve never known a live one that rapresents me“, ripresa dalla
          traccia di Nas The world is yours.

          Un altro brano che mi ha colpito di quest’ album è “For My People” dove Bada$$ pone una domanda:

          “chi si prenderà cura e sarà un eroe per il mio popolo?”

          Joey sembra prendere a cuore questa domanda uscendo con frasi come “La musica è una forma d’espressione, io uso la mia solo per insegnarvi una lezione“.

          In “Land of the liberty” esso sottolinea che esistono tre K e due A in America facendo considerazioni sulla presidenza di Trump a suo dire posta a fomentare un razzismo sistematico:

          “Nella terra della libertà c’è pieno di caricatori gratuiti/ci lasciano morti per strada per essere i loro donatori d’organi”

          A differenza dell’album BADA$$ Joey per quest’ultimo progetto sceglie un cast famoso per le produzioni come Chuck Strangers di Pro Era, Kirk Knight, Statik Selektah, DJ Khalil, 1-900 e Powers Pleasant, portando avanti le sonorità boom-bap con una spolverata di suoni contemporanei, ma senza esagerare.

          Per le collaborazioni invece sceglie dei veterani dell’hip hop come Styles P, ScHoolboy Q, J.Cole (che non sembra neanche lui vista la profondità delle lirycs che mette a disposizione), Chronixx, Nick Caution e Meechy Darko.

          Per concludere All Amerikkkan Bada$$ mostra una grandissima crescita personale ed artistica dell’Mc Newyorkese e personalmente non mi sorprenderei se Joey Bada$$ venisse incoronato il miglior rapper attualmente in attività nella Grande Mela.

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          Loopin
          Loopin, classe 88, nasce e muove i primi passi nelle produzioni a Brescia. Inizia nel 2006, in collaborazione con Kidd, realizzando svariati mash-up per poi iniziare a produrre, nel 2008, veri e propri beats per il gruppo OverSeasNation Crew composto da Supa Kalà, El Veterano, Simo e Kidd. Negli anni seguenti collabora con svariati artisti della scena locale e non; tra le più significative ci sono le collaborazioni con Diesel Mc, Resho, Bert, Dvn (Belgio), Dito du Cartell (Inghilterra) e X (Germania). Attualmente lavora alla produzione dei nuovi dischi solisti di Zorba, Supa Kalà, Bert e El Veterano oltre all’essere il beatmaker ufficiale della Sons of Babel Family composta da Zorba, Bert, El Veterano, Supa Kalà e lo stesso Loopin.

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